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L’avanzata del WYOD (Wear Your Own Device)

L’era del WYOD (Wear Your Own Device) è ancora all’inizio, ma questo scenario è destinato a cambiare presto. La diffusione dei dispositivi indossabili, spinta dall’avanzare della tecnologia, continuerà a crescere nella vita di tutti i giorni e non solo in ambito aziendale. Stando alle previsioni di Gartner, entro il 2017 il 30% dei wearable sarà discreto e completamente “invisibile” agli occhi.

 

Smartwatch, smartglass e altre tecnologie intelligenti si stanno d’altronde ritagliando uno spazio sempre più ampio nella vita aziendale. Questi nuovi dispositivi WYOD integrano le logiche dell’IoT (Internet of Things) e del BYOD (Bring Your Own Device), ridefinendo progressivamente i comportamenti dei lavoratori che utilizzano gli strumenti privati per svolgere le proprie attività professionali. Già ora, gli sviluppi del WYOD consentono ai lavoratori di operare in modalità hands-free, sfruttando la connessione alla rete per interagire con altre tecnologie, risorse e persone.

 

L’integrazione di WYOD, BYOD e IoT crea nuove esigenze in termini di gestione e sicurezza. Ciò prevede che le aziende definiscano al più presto nuove strategie di difesa per far fronte a minacce multiple e sempre più gravi. Come si legge in un articolo di InfoSecurity Magazine, “any blending of networks makes for a larger vulnerability surface to protect, as a breach in any network can quickly infect the rest of the networks”. Cresce quindi il bisogno di testare applicazioni mobili e sistemi di rete: lo testimonia una ricerca di Frost & Sullivan, citata nello stesso articolo, secondo cui questo mercato per il security testing ha raggiunto 812,9 milioni di dollari nel 2014 e, stando alle previsioni, toccherà 1.846,6 milioni di dollari nel 2021. Ecco perché l’analisi continuativa della threat intelligence e l’elaborazione di una strategia di difesa preventiva sono sempre più al centro della sicurezza aziendale.

 

Per approfondire scarica il White Paper “WYOD – Le nuove sfide per la sicurezza”.